Come fare per aprire un Bed&Breakfast?

Come fare per aprire un Bed&Breakfast?

July 29, 2019 0 By Sylvia Allegri

Perché aprire un Bed&Breakfast, anzi … un B&B come ormai vengono definiti ovunque? Perché è un’idea vincente per creare lavoro, per farlo con pochi mezzi e soprattutto per contribuire al motore turistico del nostro Paese. L’Italia infatti è una meta di viaggio che non conosce periodi di crisi.

I Bed&Breakfast sono le sistemazioni più richieste perché, al contrario di hotel e case vacanze, non hanno limiti di pernottamento. Sono spesso più economici. Offrono un ambiente intimo e familiare e si possono trovare anche a pochi metri dal luogo di interesse. Anzi, molte volte sono essi stessi un luogo di interesse, quando sorgono dentro palazzi storici.

Storia dei Bed&Breakfast

Il Bed&Breakfast – letteralmente “letto e colazione” – nasce in Irlanda tra il 1920 e il 1939. Terra di forte emigrazione, negli anni della prima pesante crisi economica l’Irlanda vide la partenza di migliaia di giovani. Di conseguenza, gli anziani, non sapendo come tirare avanti, affittavano le camere dei figli emigrati ai viaggiatori.

L’Inghilterra ha ripreso questa usanza e l’ha resa più turistica, organizzando le “camere da affittare” in contesti familiari in cui il visitatore veniva anche servito e riverito. Da qui è partita quindi la moda che si è ben presto diffusa a macchia d’olio in Europa e nel mondo.

Perché aprire un B&B

Perché decidere di aprire un Bed&Breakfast? Spesso lo si fa, come accadeva in origine, per necessità. Sono molte, in Italia, le famiglie che non sanno come gestire la propria abitazione: perché troppo grande, perché troppo antica, perché sita in luoghi particolari. Affittandola ai turisti possono ricavarne guadagni utili non solo per il proprio mantenimento ma anche per il mantenimento della casa stessa. Inoltre è un interessante modo di lavorare … restando sempre a casa!

Come si fa?

Prima di aprire un B&B informatevi bene sulle norme di legislazione turistica. Sono diverse per ogni regione, quindi fatevi aiutare da un consulente esperto. Informatevi anche sulle regole legate alla residenza, perché non tutte le regioni vi obbligano ad avere residenza dentro il B&B, e sui finanziamenti di impresa (per i giovani, per le donne…) che vi consentiranno di partire con meno carichi economici.

Assicuratevi che la casa da trasformare in B&B abbia le caratteristiche adatte: un minimo di tre camere – con almeno due matrimoniali, e mai più di sei per appartamento; la possibilità di accedere alla camera senza invadere lo spazio dei padroni di casa, i quali possibilmente devono vivere al piano di sopra o in appartamento separato. Le camere devono avere il bagno in stanza, oppure un bagno esterno che però sia riservato solo agli ospiti senza invadenze.

Non devono mancare: tv in camera, wi-fi, condizionatore e riscaldamento, scaffali e armadi capienti. La colazione è un obbligo che dovete fornire nel migliore dei modi, perché il turista paga anche per quello. La cosa migliore è servirla personalmente, con alimenti freschi preparati da voi. Ma potete anche fornire la cucina con tutto l’occorrente e lasciare liberi gli ospiti. Alcuni B&B offrono la colazione nei bar vicini, con tagliandi convenzionati.