Amministrazione straordinaria di un’azienda: che cosa significa?

Amministrazione straordinaria di un’azienda: che cosa significa?

May 20, 2021 0 By Sylvia Allegri

Con il termine di amministrazione straordinaria si intende una procedura concorsuale, prevista e regolata dalla giurisprudenza fallimentare italiana, che viene riservata a grandi aziende in stato di insolvenza.

Cos’è l’amministrazione straordinaria di un’azienda?

Volendo entrare maggiormente nel dettaglio possiamo definire l’amministrazione straordinaria come una procedura concorsuale di natura amministrativa e giudiziaria che si pone come obiettivo la conservazione delle competenze produttive aziendali, il mantenimento occupazionale del capitale umano e la salvaguardia dei diritti creditori di terzi.

Si tratta di una normativa giuridica introdotta nel nostro Paese dalla legge 3 aprile 1979, n. 95 (nota anche come legge Prodi) e successivamente modificata a più riprese che ha grande rilevanza nazionale in ottica di protezione delle grandi risorse aziendali nazionali.

L’accesso alla procedura concorsuale si basa sull’esistenza di due presupposti essenziali ed indispensabili:

  1. presupposto soggettivo;

La procedura è riservata esclusivamente a grandi aziende con un numero di lavoratori subordinati non inferiore alle 200 unità da almeno dodici mesi.

L’esposizione debitoria aziendale è di almeno i 2/3 della componente attiva dello stato patrimoniale e dei ricavi (derivanti da attività di impresa) dell’ultimo esercizio.

  1. presupposto oggettivo;

L’azienda deve trovarsi in uno stato di insolvenza, ma deve presentare concrete opportunità di recupero economico della propria produttività.

Mediante la procedura di amministrazione straordinaria, quindi, l’azienda, seppur insolvente, ma con concrete possibilità di riassetto, prosegue la propria attività d’impresa alla guida di un commissario giudiziale che sostituisce l’imprenditore alla guida della società.

Il commissario, entro trenta giorni dalla dichiarazione giudiziale di insolvenza, è tenuto a redigere una relazione sulle concrete possibilità di recupero dell’equilibrio economico aziendale e sottoporre questa relazione al Tribunale competente che in caso di ammissibilità della richiesta potrà ammettere l’azienda all’amministrazione straordinaria.

Il commissario, in questo caso, sarà tenuto ad operare al fine del riassesto aziendale attraverso due possibili strade:

– un progressivo processo di rami aziendali per un tempo massimo di un anno;

– un programma di ristrutturazione di impresa al fine della ripresa aziendale della durata massima di due anni.

La procedura concorsuale si può concludere con la ripresa dell’attività economica di impresa in via ordinaria oppure con la dichiarazione di fallimento. La procedura può terminare anche nel caso in cui l’imprenditore dimostri di aver recuperato le proprie capacità economiche al soddisfacimento dei debiti, con il saldo di tutte le obbligazioni pendenti o per mancata presentazione di domande di ammissione di un credito al passivo.

Come funziona la procedura di amministrazione straordinaria?

La procedura concorsuale possiede un iter legislativo predefinito.

Il primo step procedurale è rappresentato dalla presentazione di un’istanza di accesso all’amministrazione straordinaria aziendale da parte dell’imprenditore oppure da parte dei creditori al Tribunale competente.

Il secondo passo è l’accertamento dello stato di insolvenza dell’impresa. In caso di riscontro positivo, la fase successiva prevede la nomina di un giudice delegato e di un commissario giudiziale che fissano una successiva udienza (in una data compresa tra i 120 ed 150 giorni) durante la quale si procederà all’esame dettagliato dello stato passivo aziendale.

In sede di udienza, inoltre, verrà esaminato anche un possibile piano di risanamento oppure, in mancanza di concrete possibilità di rilancio, verrà pronunciata sentenza di fallimento.

In caso di riscontro positivo, invece, viene nominato un commissario straordinario che si sostituisce all’imprenditore nella guida dell’azienda stessa. Il commissario, naturalmente, deve essere una figura con determinati requisiti aziendali che non si trova in una posizione di conflitto di interessi.

Il commissario straordinario, infine, elabora un piano dettagliato di rilancio aziendale (entro 180 giorni dalla nomina) e si impegna nell’amministrazione societaria fino alla completa definizione della procedura.

Come è facile comprendere, conoscere che cosa significa amministrazione straordinaria di un’azienda e le sue caratteristiche è molto importante per ogni azienda.