Dalle monete tradizionali alle criptovalute: un passaggio inevitabile?

Dalle monete tradizionali alle criptovalute: un passaggio inevitabile?

March 8, 2019 0 By Sylvia Allegri

Stiamo per assistere ad un passaggio di transazioni fatte interamente in bitcoin, Monero, DASH e simili, oppure euro e dollari continueranno ad essere utilizzati per molto tempo? L’uso di una valuta funzionante grazie ad internet (criptovalute, come spesso vengono definite queste monete digitali), autoregolamentata e priva di un’autorità di controllo è invitante per molti, senza dubbio, ma presenta una serie di problematiche da chiarire fin da subito – prima di tutto, quella relativa alla sua autenticità.

In ambito digitale, come già sappiamo, è molto facile rubare l’identità di un’utente sui social, sottrargli la mail o fargli credere che sia realmente l’Agenzia delle Entrate a richiedergli un pagamento: in ambito criptovalute, pertanto, essendo interamente digital è lecito chiedersi come si faccia a garantire che la moneta non sia contraffatta. In sostanza ciò è garantito dalla crittografia alla base del suo funzionamento, cioè da un complesso insieme di formule matematiche che fanno in modo di definire uno schema detto proof-of-work. Tale operazione richiede molto tempo, e lo impiega per risolvere complesse formule matematiche su architetture di calcolo distribuite – in questo modo saranno impossibili da falsificare, a meno che non si riesca ad infettare l’intera blockchain (cioè il “libro contabile” dove è tenuta traccia di tutti i movimenti cripto-bancari che sono avvenuti). Questo ovviamente risolve solo una parte dei problemi, alla fine: la maggioranza degli attacchi informatici su larga scala tende ad aggredire le blockchain per risalire all’interno storico delle transazioni, o a rendere identificabili utenti che le abbiano utilizzate e che, magari, credevano di essere anonimi.

Ovviamente questi sono problemi che, col passare degli anni, saranno sempre più agevoli da risolvere e sempre più alla portata dell’utente comune: se è vero che molte soluzioni di pagamento come SatisPay (il popolare sistema di pagamento che si basa sul pagamento digitale diretto, anche tra amici, senza commissione e con ricarica via bonifico bancario), ad esempio, hanno in pratica riutilizzato l’idea dei wallet interamente digitali che era esclusiva, fino a qualche anno fa, solo dei portafogli di criptovaluta, è possibile che queste soluzioni molto popolari (così come quelle altrettanto famose come SatisPay, Coinbase, e molti dei wallet di digital banking che offrono le nostre banche) diventino integrate con bitcoin e compagnia, portando ad uno scenario affascinante: poter lavorare nell’ambito degli investimenti e della finanza privata utilizzando più valute, quindi ad esempio dollari, euro, Monero, DASH, yen o bitcoin.

Lo scenario più plausibile, a questo punto, sembra proprio quello di una convivenza tra le monete tradizionali (o FIAT) e quelle cripto, ed è quello su cui ci piacerebbe scommettere oggi.