Settore immobiliare post-covid: come cambierà e quali saranno le tendenze delle compravendite immobiliari?

Settore immobiliare post-covid: come cambierà e quali saranno le tendenze delle compravendite immobiliari?

June 13, 2020 0 By Sylvia Allegri

Il covid 19, meglio noto in forma più generica come coronavirus, ha dato una netta botta all’economia globale, e allo stato attuale sembra che ci sia una ripresa, quantomeno sul mercato italiano, grazie all’efficace contenimento che è stato attuato nel bel paese. Globalmente la minaccia non è ancora stata arginata e neanche in Italia si è raggiunto questo risultato.

Il sistema economico sembra aver avuto dei danni, ma grazie ai piani stanziati dai vari governi in termini di liquidità i mercati sembrano riprendersi e anche meglio di prima. Tutto questo ha portato riflessioni e in particolare su uno degli investimenti che è considerato come uno dei più sicuri, ovvero quello del mattone, dell’immobiliare, anche se non è sempre così.

Molti si aspettavano un abbassamento drastico dei prezzi degli immobili, cosa che non è ancora avvenuta e che probabilmente non avverrà in modo così netto come ci si attende, e anzi sembra che il settore ne risentirà in piccola parte. Facciamo un’analisi per capire meglio quali sono gli scenari possibili allo stato attuale.

Incertezza, ne siamo davvero sicuri?

Spesso l’incertezza soprattutto dei mercati porta ad un abbassamento dei prezzi perché la domanda viene abbattuta tutto d’un colpo appunto quando ci sono dei problemi soprattutto di liquidità o in linea generale sulla paura e l’incertezza da parte degli acquirenti a fare degli acquisti, non solo sull’immobiliare, ma su prodotti di diversi mercati.

L’analisi inoltre deve essere fatta anche in ottica del tipo di appartamento si intende vendere o comprare, perché le leggi di mercato sono diverse. Vendere un appartamento in città ad esempio è diverso dal venderlo fuori città in una località di vacanza e magari anche più isolata.

I servizi e la vita collegata anche alle zone più periferiche sono completamente diverse, e da qui si può facilmente intuire che cambia anche il prezzo. Secondo dati di società immobiliari il 2020 era partito in crescita in città come Parigi, Berlino o grandi centri, con previsioni nettamente ottimistiche.

Queste vanno riviste dopo l’arrivo della pandemia, e i mercati che ne risentiranno meno sono quelli del lusso ad esempio, anche parlando di case. Appartamenti lussuosi o comunque di grande valore avranno un impatto inferiore, mentre la sorte degli appartamenti in vendita in un mercato più ampio dipenderà da quello che vorranno fare in massa le persone.

I prossimi mesi daranno indicazioni chiare

Alcuni valutavano il trasferirsi completamente in zone più periferiche per l’arrivo del covid, magari anche in pianta stabile mettendo al primo posto la propria salute e tranquillità. Altri comunque rimarranno in città, è innegabile. Tutto dipenderà dall’evoluzione dei prossimi mesi ma è già possibile fare delle previsioni, in quanto almeno nel nostro paese si può fare un esempio simbolico: Milano.

Milano è una città che ha visto un incremento costante negli ultimi anni, anche in termini di ricchezza, e questo ha portato il prezzo degli immobili in corso verso l’alto, con tariffe sempre più stringenti e proibitive, soprattutto prendendo una casa tutta per sé.

Questa continua salita spesso non era neanche giustificata, e la presenza di tante persone che venivano a lavorare dal sud ad esempio o da altre regioni ha contribuito ad alzare in modo netto la domanda, e di conseguenza anche i prezzi. Allo stato attuale ci stiamo affacciando verso un periodo incerto, anche di rinnovo dal punto di vista lavorativo, e in caso di perdita di posti di lavoro, molti potrebbero non avere più necessità di tornare a Milano, cosa che indebolirebbe la domanda in modo drastico.

Il ragionamento Milano si può estendere a tanti altri contesti, quindi se bisogna acquistare casa occorre seguire il contesto in cui la si vuole comprare da qui a qualche mese per vedere come evolverà il settore, in quanto il contraccolpo economico ancora non c’è stato.